Creatività nelle nuove professioni – Estratto da “Io sono cultura – 2017” – Quaderni di Symbola, 2017

Creatività nelle nuove professioni – Estratto da “Io sono cultura – 2017” – Quaderni di Symbola, 2017

La dimensione digitale ha introdotto e consolidato tecniche e azioni che in tempi impalpabili raggiungono ogni latitudine; le professioni emergenti risultano sempre meno localizzate e la necessità di interagire con il mondo ha reso evanescenti i fusi orari.

Questa apparente scomparsa delle gabbie ha però generato una reazione morbida, in base alla quale metabolismi meditati e prossimità di relazione sembrano occupare spazi sempre più diffusi. Se la condivisione risulta prevalente nella lettura del paradigma emergente, è proprio nel superamento delle griglie da manuale che si aprono aree di creazione e di produzione: l’economia arancione, fondata sui processi creativi, stimola nuove professioni e propone una scala di valori che alla dimensione sostituisce l’esperienza, come nei cortili artigiani segnati da relazioni orizzontali e verticali.

Sul fronte del lavoro è ormai chiaro che nessun automa, drone o robot potrà sostituire il lavoro creativo. Conoscenza e creatività, content design e in generale la costruzione di significato sono il nocciolo delle professioni che supereranno ogni possibile crisi.

La fase di emersione di nuove pratiche dal basso nel campo della progettazione culturale sta riempiendo gli archivi di big data anche nel settore creativo, e la gestione intelligente di tali dati sarà la prossima sfida.